Guide per chi noleggia

Contratto di noleggio barca: che cosa deve contenere nel 2026

Che cosa scrivere nel contratto di noleggio o di locazione di una barca o di un gommone: forma, dati obbligatori, carburante, cauzione, doppia firma e le novità della legge 70 del 2026.

Barche ormeggiate una accanto all'altra nel porto di Camogli, davanti alle case alte e colorate e alla basilica
Il porto di Camogli, in Liguria, nel 2006. Foto di Paolo da Reggio, pubblico dominio, ritagliata.

Il contratto di noleggio di una barca deve dire chi sono le parti, quale unità affidi, da quando a quando, a che prezzo, chi la conduce, chi paga il carburante, quanto vale la cauzione e che cosa succede se il cliente annulla o riporta la barca danneggiata. Per le imbarcazioni, cioè oltre i dieci metri, va scritto a pena di nullità; per i natanti e le moto d'acqua può bastare anche lo scontrino, ma con cinque dati obbligatori. E prima di scrivere «noleggio» controlla che non sia una locazione: sono due contratti diversi, e la legge 70 del 2026 ha reso la differenza ancora più netta.

In breve. Locazione: la barca passa al cliente, che la conduce e risponde della sua condotta. Noleggio: la barca resta a te, con il tuo equipaggio. In tutti e due i casi scrivi parti, unità, durata, prezzo, carburante, cauzione, annullamento e limiti d'uso, e allega il verbale di consegna. Le clausole che ti favoriscono si firmano una seconda volta; con i clienti privati, alcune non valgono comunque.

Locazione o noleggio: quale contratto stai facendo?

Per il Codice della nautica sono due contratti diversi, e il nome che usi in banchina non conta: conta chi tiene la barca.

  • Locazione. Cedi il godimento dell'unità per un tempo determinato, dietro corrispettivo. Il cliente ne assume la detenzione temporanea «e con essa i rischi derivanti dalla sua condotta» (Codice della nautica, art. 42). È il gommone o la barca che consegni al cliente e che lui conduce da solo.
  • Noleggio. Metti a disposizione l'unità, o una parte di essa, «per un determinato periodo di tempo o per un itinerario concordato», da fermo o in navigazione. La barca resta nella tua disponibilità e l'equipaggio alle tue dipendenze (art. 47). È la giornata con il tuo skipper, la crociera con equipaggio, il posto in cabina.
  • Locazione con comandante scelto dal cliente. Dal 10 maggio 2026 il contratto di locazione di un'imbarcazione può prevedere che a comandarla sia una persona con almeno il titolo professionale dell'articolo 36-bis, designata dal cliente. Vale solo con un unico locatario persona fisica, con al massimo dodici persone a bordo oltre il comandante (o meno, se l'omologazione dice meno), e il contratto fra cliente e comandante sta a bordo insieme al tuo (art. 42-bis).
LocazioneNoleggio
Chi conduceIl cliente, o un comandante designato da luiIl tuo equipaggio
Chi risponde della condottaIl cliente (art. 42, comma 2)Tu, che tieni la barca in disponibilità (art. 47)
CarburanteIl Codice non dice niente: lo scrive il contrattoNel noleggio a tempo è a carico tuo, salvo patto contrario (art. 49)
FormaScritta a pena di nullità oltre i dieci metri; per i natanti anche lo scontrino, con i dati del decreto del 2021Come la locazione
AssicurazioneRC che copre anche conduttore e persone trasportate (art. 41, comma 3-bis)RC estesa a noleggiatori e passeggeri (art. 48)

Se il cliente vuole uno skipper e glielo dai tu, stai facendo un noleggio, con tutto quello che segue: equipaggio alle tue dipendenze e responsabilità della condotta. Se invece il cliente porta un comandante suo, è la locazione dell'articolo 42-bis. Scrivi nel contratto quale dei due è, e non lasciare che lo decida il nome sul preventivo.

Un gommone in navigazione, visto di lato, con la scia bianca dietro la poppa
Un gommone consegnato al cliente che lo conduce è una locazione, qualunque nome porti il contratto. Foto del 2007. Foto di Alexsqu, CC BY-SA 4.0.

Che forma deve avere il contratto?

Dipende da che cosa affidi.

  • Imbarcazioni e navi da diporto, cioè con lo scafo oltre i dieci metri (art. 3): il contratto di locazione e quello di noleggio vanno scritti a pena di nullità e tenuti a bordo in originale o in copia conforme (art. 42, comma 3, e art. 47, comma 3). Lo stesso vale per la sublocazione, la cessione e il subnoleggio.
  • Natanti e moto d'acqua: il decreto del 1° settembre 2021, all'articolo 3, vuole il contratto scritto oppure, in alternativa, il documento fiscale del pagamento. In tutti e due i casi ci devono essere: il tipo di prestazione, locazione o noleggio; il numero progressivo dell'unità; il numero massimo di persone imbarcabili, in locazione, o da imbarcare, in noleggio; nome, domicilio e telefono di tutte e due le parti; in locazione, gli estremi della patente nautica, se serve per condurre il mezzo. L'originale o una copia conforme sta a bordo. Restano fuori i piccoli natanti dell'articolo 6 del decreto.
  • Noleggio a cabina: salvo accordo diverso, un contratto per ogni cabina o gruppo di cabine, e in ognuno il numero delle persone da imbarcare (art. 47, comma 4).

Uno scontrino con cinque righe in più è in regola per un gommone. Ma quando il cliente contesta la cauzione, lo scontrino non dice niente su carburante, danni e annullamento: per questo conviene un contratto vero anche sotto i dieci metri.

Che cosa scrivere, voce per voce

Una penna stilografica posata su un contratto stampato, aperto alla pagina delle firme
Le clausole che ti favoriscono vogliono una seconda firma, sotto il loro elenco. Il contratto della foto è in inglese. Foto di Blogtrepreneur, CC BY 2.0, ritagliata.
  1. Le parti. Nome, domicilio e telefono di tutte e due, che per i natanti sono obbligatori; la tua partita IVA; gli estremi del documento del cliente. Nella locazione con comandante designato dal cliente, anche il nome del comandante, il suo titolo e, in allegato, il contratto fra loro.
  2. L'unità. Nome o numero progressivo, tipo, lunghezza, motore e potenza, sigla o immatricolazione, e il numero massimo di persone scritto nella dichiarazione di conformità CE o nel certificato di omologazione (decreto del 2021, art. 4, comma 1). Per i natanti il tuo nome e il numero progressivo devono stare anche sul mezzo, ben visibili (art. 3, comma 1).
  3. Il tipo di contratto. Locazione o noleggio; e, nel noleggio, «a tempo» o «per itinerario». Una riga sola, ma decide tutto il resto.
  4. Durata e luoghi. Data e ora di consegna e di riconsegna, il porto o la spiaggia di partenza e di rientro, la tolleranza sul ritardo e il costo di ogni ora in più.
  5. Chi conduce e con quale titolo. In locazione il cliente: gli estremi della patente se il mezzo la richiede; se non la richiede, scrivi che gli hai spiegato e consegnato le istruzioni dell'allegato 2 del decreto del 2021 (art. 4, comma 4). Quando la patente serve lo dice l'articolo 39 del Codice. In noleggio, il tuo comandante.
  6. I limiti d'uso. La distanza dalla costa a cui l'unità è abilitata, che devi comunicare al cliente prima della consegna (decreto del 2021, art. 4, comma 3), le zone vietate dalle ordinanze della tua Capitaneria, il divieto di far condurre ad altri, l'obbligo di usare l'unità «secondo le caratteristiche tecniche risultanti dalla licenza di navigazione e in conformità alle finalità di diporto» (art. 46). Niente sublocazione senza il tuo consenso scritto (art. 42, comma 4).
  7. Prezzo e pagamenti. Il totale, che cosa comprende (IVA, skipper, pulizia finale, tender, ormeggio di partenza), l'acconto e la scadenza del saldo, gli extra a consumo con il loro prezzo. Se dopo la firma il prezzo può cambiare, scrivi perché e quanto.
  8. Il carburante. Nel noleggio a tempo, se non scrivi niente, è a carico tuo: «salvo che sia stato diversamente pattuito, il noleggiatore non provvede al combustibile, all'acqua ed ai lubrificanti» (art. 49, comma 1). Nel noleggio a cabina si divide per le quote scritte nel contratto (comma 1-bis). Nella locazione il Codice tace: la regola la scrivi tu, pieno contro pieno oppure rifornimento al rientro a un prezzo dichiarato prima.
  9. La cauzione. L'importo, come la prendi (contanti, carta, blocco sulla carta), quando la restituisci, che cosa copre e che cosa no. Nella locazione il cliente risponde della perdita e del deterioramento della barca durante il contratto, anche se causati dalle persone che ha fatto salire, a meno che provi che non dipendono da lui (codice civile, art. 1588). Deve restituirla «nello stato medesimo in cui l'ha ricevuta, in conformità della descrizione che ne sia stata fatta dalle parti»; senza descrizione si presume che l'abbia ricevuta in buono stato (art. 1590). Quella descrizione è il verbale di consegna: fanne un allegato del contratto.
  10. Annullamento e rimborso. Fino a quante ore prima si annulla senza costi, che cosa trattieni dopo, che cosa succede se il meteo ferma la partenza: chi decide, con quale bollettino, se si rimborsa o si sposta. Con un cliente privato la penale non può essere «manifestamente eccessiva», e se trattieni una somma quando è lui a recedere, il contratto deve riconoscergli il doppio se sei tu a recedere (codice del consumo, art. 33, lettere e, f e g).
  11. Assicurazione e franchigia. L'assicurazione per la responsabilità civile è obbligatoria per le unità da diporto a motore e, nell'uso commerciale, deve coprire i danni riportati dal conduttore e dalle persone trasportate (art. 41, comma 3-bis); nel noleggio è estesa ai noleggiatori e ai passeggeri per gli infortuni e i danni subiti in dipendenza del contratto (art. 48). Scrivi la franchigia, che cosa la polizza esclude e se il cliente può ridurre la franchigia pagando una copertura in più.
  12. Dotazioni, documenti e verbale. Consegni l'unità in perfetta efficienza, con tutte le dotazioni di sicurezza, i documenti per navigare e l'assicurazione (art. 45 per la locazione, art. 48 per il noleggio; per i natanti il decreto del 2021 rimanda all'allegato V del regolamento del 2008, art. 4, comma 2). Scrivi che cosa hai consegnato e allega il verbale con le foto.
  13. La firma, due volte. Data, luogo, la tua firma e quella del cliente. Le clausole che ti favoriscono, cioè limiti alla tua responsabilità, facoltà di recedere o di sospendere il contratto, decadenze a suo carico, proroga tacita, foro competente, arbitrato, non hanno effetto se il cliente non le approva «specificamente per iscritto», con una seconda firma sotto il loro elenco (codice civile, art. 1341). Se usi un modulo prestampato, le clausole aggiunte a mano prevalgono su quelle stampate (art. 1342).

Con i clienti privati la seconda firma non basta. Le clausole che creano «un significativo squilibrio» a carico del consumatore sono nulle anche se firmate due volte, e il contratto resta valido per il resto (codice del consumo, art. 33 e art. 36). Fra quelle che la legge presume vessatorie: escludere o limitare la tua responsabilità per morte o danno alla persona (nulla anche se l'avete trattata), trattenere l'acconto senza il doppio a favore suo, penali eccessive, cambiare prezzo o servizio da soli, fissare il prezzo al momento della consegna. Un contratto equilibrato dura più di uno che vince sempre.

Che cosa cambia con la legge 70 del 2026?

La legge 7 maggio 2026, n. 70, «Valorizzazione della risorsa mare», è in vigore dal 10 maggio 2026. Con l'articolo 16 cambia il Codice della nautica in sette punti che toccano i contratti:

  • Locazione: il comma 2 dell'articolo 42 è riscritto. Il conduttore assume «la temporanea detenzione» dell'unità «e con essa i rischi derivanti dalla sua condotta».
  • Locazione con comandante: nasce l'articolo 42-bis, descritto sopra.
  • Noleggio per itinerario: l'articolo 47 ammette il noleggio «per un itinerario concordato», non solo a tempo.
  • Carburante nel noleggio a tempo: il comma 1 dell'articolo 49 è riscritto. Se il contratto non dice altro, il carburante, l'acqua e i lubrificanti non li paga il cliente.
  • Barche di privati alle imprese: quando un privato dà in locazione un'imbarcazione o una nave a un'impresa di locazione e noleggio, l'annotazione dell'uso commerciale la fa solo l'impresa, e l'uso commerciale può essere limitato a certi periodi dell'anno (art. 2, comma 2-ter). Vuol dire flotte in gestione con due contratti: uno fra te e l'armatore, uno fra te e il cliente.
  • Noleggio occasionale dei privati: chi noleggia la propria barca in forma occasionale deve esporre su ogni murata la scritta «noleggio occasionale», almeno 100 centimetri per 20; senza il contrassegno scatta la sanzione dell'articolo 55 (art. 49-bis). Non ti riguarda come impresa, ma riguarda chi ti fa concorrenza.
  • Bandiera estera in uso commerciale: noleggiante, locatore o esercente devono integrare le dotazioni di sicurezza se quelle della bandiera stanno sotto i minimi italiani (art. 48, comma 1-bis).

I decreti che attuano la legge possono aggiungere regole: prima della stagione 2027 vale la pena rileggere il Codice.

Un esempio: un gommone per una giornata

Le cifre sono un esempio, non un listino. Servono a vedere come le voci di sopra diventano righe di contratto.

VoceCome si scrive
Tipo di contrattoLocazione di natante da diporto
UnitàGommone «Nesis 6.60», numero progressivo 12, motore fuoribordo 40 CV, 8 persone al massimo come da dichiarazione di conformità
DurataDalle 9:00 alle 18:00 di sabato 11 luglio 2026, consegna e rientro al pontile di Marina Piccola; oltre le 18:30, 40 € per ogni ora iniziata
ConducenteIl cliente, senza patente, entro il limite di navigazione del mezzo; istruzioni dell'allegato 2 consegnate e firmate
Prezzo250 € IVA compresa; acconto 100 € alla prenotazione, saldo alla consegna
CarburantePieno alla consegna, pieno al rientro; in mancanza, rifornimento a 2,20 € al litro più 15 € di servizio
Cauzione500 € con blocco sulla carta, sbloccata al rientro se il verbale non segna differenze
AnnullamentoGratis fino a 48 ore prima; dopo, resta l'acconto; se la Capitaneria vieta l'uscita o il bollettino segna vento oltre il limite scritto, si sposta o si rimborsa tutto
VerbaleAllegato al contratto, con foto, alla consegna e al rientro
FirmeFirma del contratto; seconda firma sotto le clausole su cauzione, ritardo e annullamento

In MarinaManager il contratto si compila dalla prenotazione, con barca, persone, prezzo e cauzione già scritti, e si firma al molo.

Gli errori che si vedono più spesso

  • Chiamare «noleggio» una locazione, o il contrario. Cambiano responsabilità, assicurazione e carburante.
  • Lo skipper «fornito» in un contratto di locazione. Se il comandante è tuo, è un noleggio; se è del cliente, serve l'articolo 42-bis, con il suo contratto a bordo.
  • La cauzione senza verbale. Senza descrizione della barca, la legge presume che il cliente l'abbia ricevuta in buono stato: il danno lo devi provare tu.
  • La penale che si prende tutto. Con i privati non regge, e mette in dubbio il resto del contratto.
  • Il carburante non scritto. Nel noleggio a tempo lo paghi tu; nella locazione si litiga in banchina.
  • La copia non a bordo. Per imbarcazioni e navi è un obbligo, per i natanti anche: originale o copia conforme.

Non è un parere legale. Le norme citate le abbiamo lette il 30 settembre 2026 su Normattiva e sulla Gazzetta Ufficiale. La legge 70 del 2026 è recente e i decreti che la attuano possono cambiare i dettagli; le ordinanze della tua Capitaneria aggiungono regole locali. Per il tuo contratto fatti aiutare da un professionista.

Fonti

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